Gli enti non commerciali

Il settore delle associazioni senza fini di lucro ha subito negli ultimi anni profonde Modifiche. Il D.lgs 460/97 ha introdotto una radicale riforma ed ha introdotto nel nostro ordinamento le ONLUS (orgnizzazioni non lucrative di utilità sociale.
La qualifica di ente non commerciale derive dall'oggetto esclusivo o principale dell'ente, previsto nell'atto costitutivo o nello statuto. Tali enti si costituiscono per atto pubblico o per scrittuta privata autenticata o registrata.
L'art. 3 co 1 lett. a) della Legge 7 marzo 2003 n. 80 ha introdotto un nuovo regime fiscale per gli enti non commerciali.

Associazioni Sportive, culturali, Pro loco, ecc.
La legge 398/91 ha introdotto, per Associazioni Sportive, Culturali, Pro Loco, un regime fiscale agevolato, sia ai fini dell'IRPEG, che ai fini dell'IVA (D.l. 417/91, art 9 bis). L'opzione per il regime ex L. 398/91 va comunicata alla SIAE prima dell'inizio dell'anno solare e all'Agenzia delle Entrate, alla prima dichiarzione.
Con l'art 25 della legge 13 maggio 1999 n. 133, l'art. 37 della legge 21 novembre 2000 n. 342 ed il DM 473/99 sono state introdotte importanti novità:
Le associazioni che si avvalgono delle agevolazioni previste dalla legge 398/91 godono dell'esclusione dalla formazione del reddito imponibile dei proventi conseguiti nello svolgimento di attività connesse agli scopi istituzionali o dei proventi conseguiti a seguito di raccolte di fondi, per un importo massimo € 51.645,69, derivanti da massimo due eventi annui.
Il limite massimo dei proventi da conseguire per poter usufruire delle agevolazioni previste dalla legge 398/91 è stato elevato ad € 250.000,00.
Il coefficiente di redditività forfetario da applicare per il calcolo delle imposte sul reddito è stato ridotto al 3 per cento.
Il Collegato alla Legge Finanziaria per il 2001 ha introdotto ulteriori importanti novità:
I compensi corrisposti dalle associazioni per prestazioni inerenti la propria attività, superiori ad € 10.000,00, scontano una ritenuta a titolo di imposta. L'aliquota da applicare è quella prevista per il primo scaglione di reddito.
Le persone fisiche che effettuano delle erogazioni liberali a favore di associazioni senza fine di lucro possono usufruire di una detrazione d'imposta del 19 per cento calcolata su un'importo massimo di € 1.500,00
Tutti i versamenti ricevuti, e i pagamenti effettuati da associazioni senza fini di lucro, di importo non inferiori ad € 516,46, devono essere disposti attraverso conti correnti bancari.

 
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